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L’anticiclone africano che da giorni arroventa l’Italia, spingendo le temperature verso punte da record, non molla la presa. Anzi. Venerdì 16 e sabato 17 giugno, dopo l’illusione di un po’ di refrigerio portata da brevi piogge e temporali, il caldo picchierà ancora duro.

A ridosso del fine settimana i bollettini meteo annunciano massime in aumento in tre quarti della penisola (in particolare al Nord, in Toscana, Umbria, regioni adriatiche centrali, Molise e Puglia garganica) e sulla Sardegna orientale. In Lombardia, stando ai previsori del sito nimbus.it i valori oscilleranno tra 31 e 35 gradi in pianura e in bassa collina, tra i 26 e i 32 gradi tra 500 e 1000 metri di quota, tra i 24 e i 27 C tra 1000 e 1500 metri. Altri portali parlano addirittura di picchi di 38-39 gradi sul catino padano. Boccheggiano le persone, ma soffrono anche gli animali, domestici e no.

Anche cani e gatti soffrono i colpi di calore
Ricorda Mario Melosi, veterinario e presidente dell’Anmvi, l’associazione nazionale di categoria: “Per cani e gatti, come per gli uomini, le insidie maggiori possono arrivare dai colpi di calore. Quando la loro temperatura corporea si alza, hanno meno possibilità di abbassarla. Il sistema di termoregolazione è diverso dal nostro. Le solo ghiandole sudoripare si trovano tra le dita delle quattro zampe. Per raffreddarsi, e ventilarsi, i cani aumentano gli atti respiratori e fanno così passare più aria sulla superficie del cavo orale, a bocca aperta. Attraverso la mucosa, il sangue si raffredda”. Quindi non vanno tenuti chiusi in macchina e nemmeno su terrazzini apparentemente idonei: la mattina ci può essere ombra, ma il sole gira e può far danni”. I cani sono più a rischio dei gatti, che tendono a cavarsela. "Particolare attenzione – continua il veterinario – ci vuole per gli esemplari anziani, malati e obesi e con le razze ‘brachio-cefaliche’, ad esempio carlini e bulldog francesi e inglesi: per la loro conformazione anatomica, particolare, hanno limitazioni respiratorie”.

Cani e gatti non “sudano” come noi; per abbassare la loro temperatura corporea (già normalmente intorno ai 38,5°), aumentano i ritmi respiratori. Mediamente, la frequenza normale degli atti respiratori è intorno ai 15-20 al minuto. Con il caldo o dopo sforzi intensi, aumenta. 

Pertanto gli si deve sempre garantire un luogo ombreggiato e ventilato, acqua fresca, cibo leggero e facile da digerire.

Ecco i consigli per gli animali da compagnia, che abbiamo preparato insieme al Ministero della Salute e all'Ente nazionale protezione animali. Sembrano banali, ma possono fare la differenza.

1. Affronta così il colpo di calore
Se l'animale respira male, la pelle scotta, barcolla e non è reattivo, “la cosa da fare subito è bagnarlo e in modo rapido, con secchiate d’acqua o dentro un lavandino, se è possibile, se la taglia è piccola” dice il veterinario. Utile anche applicare nell’interno coscia i siberini (i contenitori quadrati che contengono acqua ghiacciata e che vengono usati per tenere bassa la temperature dei frigoriferi portatili) coperti con una busta o con del tessuto per evitare di ferire la pelle dei quattrozampe. Poi, anche se apparentemente il quatto zampe si è ripreso, “meglio portarlo in un ambulatorio e farlo visitare da uno specialista”. 

2. Non lasciare cani e gatti in macchina
Non è sufficiente tenere i finestrini un poco aperti e neanche parcheggiare all’ombra, perché l’abitacolo si riscalda rapidamente: la temperatura interna dell'abitacolo sale anche con i finestrini aperti, e può raggiungere fino a 70°. Se si dovesse notare un animale chiuso all’interno di un’automobile prestare attenzione ai sintomi di un colpo di calore (problemi di respirazione, spossatezza generalizzata). In questi casi un intervento immediato può salvargli la vita: se non si riuscisse a rintracciare il proprietario dell’autovettura, chiamare subito le forze dell’ordine. Fino al loro arrivo, è necessario cercare di creare ombra sistemando ad esempio alcuni giornali sul parabrezza e, nel caso in cui i finestrini non dovessero essere completamente chiusi, versare dell’acqua all’interno per bagnare l’animale o farlo bere. In casi estremi è accaduto che cittadini abbiano rotto il finestrino dell’automobile per soccorrere il quattrozampe ed evitargli una morte certa. In queste circostanze l’Enpa, considerando prevalente la salvezza dell’animale, offre il proprio sostegno legale.

3. Non lasciare gli animali legati alla luce solare diretta
Anche gli animali si scottano, quindi vanno sempre tenuti all'ombra, mai al sole anche se solo per parte della giornata. E’ possibile proteggerli applicando una crema solare ad alta protezione alle estremità bianche e sulle punte delle orecchie prima di farli uscire.

4. Portare i cani in spiaggia solo se ci sono condizioni favorevoli
La sabbia può essere rovente. “Evitiamo le ore più calde della giornata: le zampe sono parti molto delicate”. La spiaggia deve avere un minimo di ventilazione e di ombra. 

5. Non lasciare residui di cibo nella ciotola
Fare molta attenzione a non lasciare residui di cibo nella ciotola del proprio animale, perché vengono decomposti dai batteri, che con il caldo si sviluppano velocemente e possono dare luogo a tossinfezioni alimentari anche gravi.

6. Non costringere i cani a sforzi eccessivi
Sono assolutamente da evitare le passeggiate nelle ore più calde della giornata: oltre al colpo di calore, l’animale può scottarsi le zampe sull’asfalto arroventato. E' consigliabile portare con sé una bottiglietta di acqua e una ciotola. Da evitare anche le gare o le attività sportive.

7. Attenzione ai parassiti
Meglio applicare preventivamente un antiparassitario adatto alla specie e alla taglia: alcuni prodotti per cani possono essere letali per i gatti. Per i cani è fondamentale prevenire le punture dei flebotomi (sono simili alle zanzare) che possono trasmettere la leishmaniosi. In commercio sono disponibili anche preparati a base di olio di Neem, potente disinfettante e antiparassitario, che non presenta alcuna controindicazione anche per i soggetti più sensibili.

7. Fare soste frequenti in viaggio
“Quando i cani viaggiano con noi – continua il veterinario Melosi – ci devono essere soste frequenti. Devono poter scendere, fare i loro bisognini e sgranchirsi un po’ i muscoli. L’aria condizionata va bene, purché non altisisma”. 

8. Fare il check-up prima di partire
Effettuare un check-up dell’animale al seguito, prima di andare in vacanza, per assicurarsi del suo stato di salute e verificare la correttezza dei richiami vaccinali e dei trattamenti antiparassitari;

9. Acqua sempre a portata di mano
Portarsi appresso una ciotola per l’acqua e un piccolo asciugamano per rinfrescarlo in caso di necessità;

10. Occhio al mal d'auto
Cercare di guidare il più dolcemente possibile, evitando accelerazioni e frenate non necessarie: il mal d’auto - o cinetosi - è un problema comune, più di quanto si possa pensare, e i cuccioli sono più predisposti.