Descrizione Mastino Tibetano

Il Mastino Tibetano o Tibetan Mastiff, con la sua imponente taglia, è il padre di tutti i mastini, molossi e monossidi che oggi conosciamo. Grazie al suo isolamento sugli altipiani del Tibet è rimasto praticamente immutato nei millenni (anche se originariamente era più grande) ed ancora oggi la specie tibetana è di dimensioni maggiori rispetto a quella Europea. E' un cane con una spiccata indipendenza anche nei confronti dell'uomo, indomito difensore del territorio, resistentissimo alle intemperie. 
Non è un cane per tutti e necessita un padrone esperto che sappia tenere a bada la latente aggressività della razza, pronta a manifestarsi nell'impiego di guardiano della proprietà. 
In casa sono discreti, passano gran parte del loro tempo a sonnecchiare, sempre pronti comunque ad attivarsi al primo rumore sospetto. Nonostante l'apparente indipendenza, hanno un forte bisogno di passare più tempo possibile con i membri della famiglia e non amano la solitudine. L'aspetto globale di questo cane è solenne e serio. Hanno una buona struttura ossea sono molto potenti e robusti. Vista la dimensione, sono cani lenti nella crescita: la femmina cresce fino ai 3 anni mentre il maschio si fermerà a 4 anni. Si distinguono in due tipologie: quella più leggera e con corporatura più agile, considerato "il tipo da pastore", e quello più pesante, più legato alla guardia dei monasteri o dei palazzi dei nobili. Sembra che a questi ultimi, chiamati anche Tsang-khyi, per la loro imponenza e grandezza, erano quelli a cui solitamente facevano riferimento le testimonianze storiche più appassionanti.

Dimensioni Mastino Tibetano

Giant (over 45 kg)

Longevità Mastino Tibetano

Il Mastino Tibetano è per tutta la cinofilia internazionale una vera e propria leggenda vivente, essendo considerato il più diretto discendente del molosso asiatico da cui sono derivate tutte le razze molossoide la cui presenza, stando a documentazioni iconografiche, risale a diversi secoli a.C. Il termine Do-khyi significa "cane legato o "cane da legare" e indica il cane da guardia generico in lingua tibetana. In Tibet infatti, durante il giorno, viene solitamente legato ad una pesante catena fuori dalle tende dei nomadi Kampa, o nei cortili delle case, per essere poi liberato durante la notte. Sono le donne e i bambini ad accudirlo, perchè gli uomini devono badare alle mandrie che si aggirano sugli altipiani, o si dedicano al commercio, assentandosi per lunghi periodi. E' un cane da lavoro ancestrale dei pastori nomadi dell’Himalaya, diventato poi da guardia nei monasteri tibetani. In passato fu citato sia da Aristotele (che parlava dei feroci cani orientali frutto dell'unione di cani e tigri) che nei famosi scritti di Marco Polo che, quando visita l' Asia nel 1271, resta colpito dalle fattezze dell'animale e lo loda sia per la sua imponenza che per il temperamento. Il suo stesso abbaio è stato paragonato ad il ruggito di un leone, segno distintivo della razza.
Questo cane raggiunse l'Europa al seguito delle armate di Alessandro il Grande e successivamente intorno al 1800 quando un cucciolo maschio venne donato alla Regina Vittoria. Nel 1880 il Principe di Galles, Edoardo VII portò con se in Inghiliterra due cani e nel 1898 si registra la prima cucciolata di Tibetan Mastiff. In quel periodo questi animali iniziarono a farsi conoscere e addirittura alcuni esemplari vennero esposti persino allo zoo di Londra insieme ad altre belve feroci. Questo cane viene considerato il progenitore di tutti i monossidi e pastori da montagna e proprio per essere rimasto isolato a lungo conserva ancora le caratteristiche del vero molosso originale (es. la femmina ha solo un ciclo annuale, anziché due, come il progenitore selvatico, il lupo). In Europa il Mastino Tibetano è stato mescolato con varivsoggetti degli allevamenti occidentali perdendo molto le sue connotazioni originali. Attualmente l’allevamento del Tibetan Mastiff è quasi totalmente inglese. In Italia ci sono pochissimi esemplari e nello stesso Tibet la razza sta scomparendo. Anche nelle esposizioni canine è molto raro trovarlo.

Carattere Mastino Tibetano

Il Mastino del Tibet è un cane indipendente, protettivo e maestoso. Ha un carattere straordinario e anche se non è aggressivo mantiene un'istinto da guardiano molto forte ed è particolarmente protettivo e territoriale. La guardia e la protezione del territorio sono innate in lui e tenderà a stare sempre in prossimità di ciò che sente di dover proteggere. Per questa sua indole è tendenzialmente diffidente con gli estranei e potrebbe essere difficile anche la convivenza con altri cani dello stesso sesso. Con un corretto addestramento fin da piccolo non avrà comunque problemi ad adattarsi a situazioni con persone ed altri animali. Il classico Mastino Tibetano, se sviluppa un carattere equilibrato nella crescita, è paziente, fedele al padrone e molto coraggioso. Può trasformarsi dal più ligio dei guardiani al più spensierato dei giocherelloni ed è un ottimo animale domestico, adatto a stare con i bambini, ma sempre sotto sorveglianza perché, benchè sia molto paziente, a volte potrebbe non regolare la forza giocando.

Utilizzo Mastino Tibetano

Nasce come cane da pastore e da guardia ma si adatta anche alla vita domestica.

Alimentazione Mastino Tibetano

L' alimentazione del Mastino Tibetano deve essere bilanciata specie nei primi mesi di vita, l'eccesso di calcio, grassi, proteine, impediscono il corretto sviluppo e causano problemi alle cartilagini. Dal momento che no ha un metabolismo veloce è importante dosare le razioni anche quando è adulto facendo porzioni più contenute rispetto ad altri cani di taglia simile. Una soluzione salutare per il vostro cane è quella di scegliere mangimi contenenti pesce come principale fonte proteica: sarà sempre in forma, con il manto lucido, si eviteranno anche irritazioni, allergie e obesità. Potranno esserci effetti benefici anche sulla tiroide (per il cucciolo, fino agli otto mesi, la fonte proteica resta comunque costituita da pollo, agnello, uova ed altro).
  • Dimensioni
    Taglia Grande
  • Gruppo FCI
    Cani di tipo pinscher e schnauzer, molossoidi e cani bovari svizzeri
  • Morfologia
    Molossoide
  • Adatto per
    Compagnia
  • Altezza Maschio
    minimo 66 cm al garrese
  • Altezza Femmina
    minimo 61 cm al garrese
  • Peso Maschio
    da 64 a 82 kg.
  • Peso Femmina
    da 64 a 82 kg.
  • Testa
    La testa è imponente e leonina, larga e massiccia.
  • Orecchie
    Le orecchie sono cadenti, di forma triangolare e portate in avanti quando il cane è in attenzione.
  • Corpo
    Il corpo è maestoso con un ossatura forte ed una muscolatura particolarmente sviluppata nella parte anteriore.
  • Coda
    La coda è di lunghezza media, coperta di pelo lungo e folto è portata alta e arricciolata sulla schiena.
  • Pelo
    Il pelo è di lunghezza variabile da medio-lungo a lungo, fine ma duro. Nella stagione fredda si costituisce di un sotto-pelo spesso e lanoso che diventa piuttosto rado nei mesi estivi. Collo e spalle sono dotate di pelo abbondante che ha l’aspetto di una criniera. Gli arti posteriori portano frange abbondante nella parte posteriore delle cosce.
  • Note
    Come prevenzione all’insorgere di pericolose malattie è importante effettuare una costante pulizia del mantello e spazzolarlo soprattutto nella stagione di muta. Una malattia che è stata riconosciuta ereditaria nel mastino tibetano è la neuropatia ipertrofica. Si manifesta già a 8-10 settimane dopo la nascita e porta debolezza nel cane, incapacità di camminare, diminuzione dei riflessi. Nel cucciolo di mastino si consigliano le importanti vaccinazioni a cimurro, parvovirosi, leptospirosi, parainfluenza e rabbia. E' importante controllare frequentemente che non sia infettato da vermi e procedere con puntuali sverminazioni.
  • Lo sapevi che?
    Nell'800 fu esposto sia allo zoo di Londra che in quello di Berlino proprio insieme ad altre belve feroci. Verso metà secolo nacquero i primi allevamenti.